Inserito da: dcenza | Gennaio 31, 2009

Sanremo, Baschetti fuori: “Richieste troppo esose”

Sanremo – Chiara Baschetti resta a casa, per la seconda volta. La modella non
sarà più la valletta del secondo Sanremo di Paolo Bonolis. Pare che dietro lo stop ci siano state le richieste esose fatte su tutti i fronti
dalla modella, non solo sul cachet. La ragazza rischia di battere il record dei Sanremo “sfiorati”. Chiara, che vive tra Milano, Parigi,
Madrid e New York è alta 1.82 e avrebbe dovuto salire sul palco di Sanremo già nel 2005 con Bonolis, almeno a detta di Fiorello, che
all’epoca si inventò una specie di tormentone radiofonico sul nome della valletta del presentatore. “Mi dispiace per Chiara – commenta Bonolis – ma ci sono state tante problematiche con la Rai o forse non era abbastanza
motivata per fare il Festival. Che continui a fare la modella, le auguro ogni fortuna”.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324986

Inserito da: dcenza | Novembre 12, 2008

Iraq, attacco contro i cristiani: uccise 2 sorelle

Mosul – Lamia e Walaa Sbeih, due sorelle di
nazionalità irachena e di religione cristiana, sono state uccise
a Mosul nella loro abitazione, mentre la madre è stata ferita
dagli aggressori.

Il brutale omicidio Gli uomini armati sono penetrati verso le 8 del
mattino, ora locale, nella loro casa, situata nel quartiere Al
Kahira, nel centro della città, nel nord dell’Iraq.
Prima di fuggire, gli aggressori hanno piazzato una bomba che è
esplosa all’arrivo dei poliziotti, ferendone due.
Una delle sorelle lavorava negli uffici del governatore di
Mosul, città situata a 370 chilometri a nord di Baghdad.

La fortezza di al Qaeda A lungo
bastione di al Qaeda nel nord dell’Iraq, Mosul è considerata una
delle città più pericolose del Paese, presidiata da 35mila tra
soldati e poliziotti iracheni.
Martedì, l’Alto commissariato Onu per i Rifugiati aveva
annunciato che diverse centinaia di famiglie cristiane, fuggite
da Mosul, avevano ricominciato a rientrare nelle loro case.
Secondo le autorità irachene circa 2.275 famiglie avevano
abbandonato casa e lavoro per rifugiarsi nei villaggi cristiani
del nord e dell’est della provincia di Ninive, dopo l’assassinio
a Mosul di una decina di persone nel giro di un paio di settimane.
Prima dell’invasione americana nel marzo 2003, il numero dei
cristiani in Iraq si aggirava sulle 800mila unità. Da allora
circa 250mila hanno lasciato il paese.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305570

Inserito da: dcenza | Novembre 2, 2008

Il Walter di lotta che rinuncia a tornare al governo

In Francia è stato coniato il termine «lingua di legno» per indicare il costume dei comunisti di ripetere tante volte una evidente menzogna da convincere i non comunisti che il linguaggio fosse divenuto verità. E anche dopo le giravolte dei comunisti italiani, ripetere menzogne note come tali indefinitamente è ancora la forza della sinistra. La destra ha per sé il popolo e la realtà, la sinistra i militanti e il linguaggio. La destra non può che essere «per», la sinistra non può che essere che «contro». Veltroni è uno dei comunisti più comunisti e non può pensare che a creare un radicalismo di massa. Infine era la scelta che Occhetto aveva fatto dopo la Bolognina chiamando nel congresso del ’91 il partito comunista «democratici di sinistra» per evitare ogni riferimento alla socialdemocrazia anche europea. Chi ha seguito Veltroni durante la sua ascesa a segretario del Pd e poi nella campagna elettorale ha trovato una «lingua di legno» che ripeteva cose chiaramente non vere, cioè che il Pd non avrebbe mai accettato di governare con una maggioranza che non fosse autosufficiente. L’intesa con Di Pietro era la negazione di questo principio ma Veltroni voleva avere una via di uscita dalla linea del partito democratico che egli professava e tenere in riserva la carta dell’antiberlusconismo. Ed ora il segretario del Pd ha ricucito i rapporti con Di Pietro, presenta il candidato dell’Italia dei valori come il suo candidato in Abruzzo e soprattutto ricorre al populismo di sinistra, cioè alla piazza e al referendum.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302766

È tempo di bilanci anche per la galassia De Benedetti. Nei primi nove mesi dell’anno sono stati 3,539 miliardi (più 16,4%) i ricavi di Cofide a fronte di un utile netto in crescita del 24,7% a 64,2 milioni (meno 5,6% il mol) e di un indebitamento di 1,681 miliardi. Il miglioramento dell’utile è dovuto soprattutto alla finanziaria Medinvest per 8,8 milioni. Il terzo trimestre ha però evidenziato una perdita di 1,8 milioni, rispetto ai 18,2 milioni di utile di un anno prima. Cir ha invece chiuso i primi nove mesi con ricavi consolidati saliti del 16,4% a 3.539,7 milioni. L’utile netto è stato di 117,1 milioni (più 0,9% sullo stesso periodo 2007) dopo proventi non ricorrenti per 117,8 milioni e oneri per 52,6 milioni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302806

Inserito da: dcenza | Novembre 2, 2008

Veltroni prende la scossa dalle correnti del Pd

RomaAll’anima, quante anime! E che fatica orientarsi, quando la bussola non segna la rotta giusta. E quant’è dura tirarsi fuori dalle insidie del Palazzo, senza un Virgilio dei nostri tempi. Ma tant’è. Benvenuti in casa Pd. Dove da mesi si tenta di superare il lutto (elettorale, s’intende), nella speranza di ricomporsi in tutta fretta. Una chimera, finora. Anche perché, al di là delle frasi di rito, la leadership di Walter Veltroni sembra scricchiolare ad ogni soffio di corrente. E sotto traccia, i segnali che arrivano non sono certo incoraggianti. Tanto più se si aggiungono gli strappi continui con l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, l’imbarazzo con cui si dialoga con la sinistra «defenestrata» a suo tempo dal Parlamento, la difficile strategia d’allargamento in vista delle prossime Amministrative.
Ma andiamo con ordine. Capitolo scuola. Il segretario lancia la proposta: referendum contro il decreto Gelmini. Boom, il Pd fa sul serio. Pare così, ma ecco le prime precisazioni, i vari «punti di vista». Come dire, le diverse anime s’inquietano. E basta citare i distinguo di Massimo D’Alema e Francesco Rutelli per rendersene conto. «Non è questione di dubbi», premette a Repubblica l’ex premier, convinto però che lo strumento sia «monco e improprio, perché i tagli alla scuola approvati in Finanziaria non sono materia da referendum, e le norme della Gelmini, se e quando il referendum si facesse, cioè all’incirca nel 2010, avranno già prodotto i loro effetti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302765

Sono 10mila le aziende del dettaglio alimentare che potrebbero chiudere in conseguenza della crisi economico-finanziaria. È quanto emerso durante la riunione di ieri della giunta nazionale della federazione degli operatori del settore alimentare della Confesercenti. «Pesa enormemente – ha sottolineato il presidente della Fiesa, Giancarlo Petruccioli – l’atteggiamento degli istituti di credito che stanno richiedendo agli operatori commerciali il rientro dai fidi e imponendo misure di restrizione dell’accesso al credito. A questo si aggiungono le conseguenze del calo delle vendite che nelle ultime settimane si è attestato sul 5%». «Sono quindi necessarie – ha aggiunto Petruccioli – misure finalizzate ad attuare azioni di sostegno in favore delle imprese e dei consumatori. In questa direzione, la Fiesa-Confesercenti chiede tagli sugli acconti fiscali delle imprese a novembre, l’eliminazione dei registratori fiscali, il superamento della doppia tassazione sullo smaltimento degli scarti di lavorazione di origine animale e la detassazione delle tredicesime dei consumatori, per rafforzare il potere d’acquisto e sostenere i consumi delle famiglie».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297866

Inserito da: dcenza | Ottobre 10, 2008

Gagliardi: «Meglio il tempo pieno»

«Deve dare le dimissioni. Il senatore Enrico Musso non ha la possibilità materiale di ricoprire entrambi gli incarichi, senatore e consigliere comunale, con la dovuta efficacia». Alberto Gagliardi, rappresentante di Forza Italia nella Sala rossa, è fortemente critico nei confronti del collega di schieramento politico, «ancorato» alla poltrona di consigliere comunale.Dica la verità, Gagliardi: a lei Musso non va…«Ringrazio per la palese provocazione, ma se ragioniamo con rigore dobbiamo ammettere tutt’altro: io, quando ero candidato al consiglio comunale, ho prodotto “santini“ che riportavano il nome di Musso, allora candidato sindaco, molto più grande del mio. Lui è riconosciuto bravo, competente, disponibile, ma questo non c’entra nulla con la capacità di mantenere il doppio incarico».Fare il consigliere comunale, però, dicono che sia poco impegnativo.«Questa è un’altra provocazione, allora lei insiste! È esattamente vero il contrario: oggi, diversamente forse dal passato remoto, fare il consigliere è molto impegnativo, oltre tutto con un riscontro economico minimo, 90 euro lordi a seduta, per un massimo di 18 sedute al mese».Eppure bisogna essere preparati su parecchie cose.«Ora sì che ragioniamo. Il Comune è il perno della gerarchia istituzionale, l’organismo più vicino ai bisogni del cittadino. L’ho sperimentato, fra l’altro, quando ero sottosegretario agli Affari regionali, ma anche da parlamentare.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297088

Inserito da: dcenza | Ottobre 3, 2008

Usa, duello dei vice: Biden batte Palin, ma lei non affonda

Biden con ObamaC’è il materiale per una nuova parodia al veleno del Saturday Night Live, il programma satirico di Nbc che da settimane prende in giro Sarah Palin, la candidata repubblicana alla vice presidenza, come una ‘debuttante’ della politica. Ma giovedì notte, a St. Louis, Palin ha evitato di coprirsi di ridicolo, nel dibattito con il rivale democratico Joe Biden, un veterano con 35 anni di esperienza a Washington. Nessun clamoroso svarione, la governatrice dell’Alaska è parsa sicura di sé, sorridente, con gli occhi sempre rivolti alla telecamera e l’intenzione di «parlar chiaro agli americani». Ha sorpreso in positivo, ma a dar retta ai primi sondaggi, non le è bastato: Biden ha stravinto agli occhi degli spettatori che hanno seguito il duello in tv. Secondo l’emittente Cnn, per il 51% degli spettatori il democratico ha avuto la meglio, contro il 36% di Palin. Ancora più netto il verdetto del sondaggio a caldo della Cbs: su un campione di elettori indipendenti: Biden ha ottenuto il 46% dei consensi contro il 21 della nuova stella del partito repubblicano. Il senatore del Delaware ha vinto perché ha saputo esibire esperienza e umanità (la voce gli si è fermata in un singhiozzo parlando della moglie e della figlia morte in un incidente stradale) è apparso schietto e, soprattutto, non ha commesso nessuna delle sue proverbiali gaffe. Palin, anche se in buona serata, è stata punita dalle troppe domande lasciate senza risposta, dal tono delle frasi studiate a tavolino e snocciolate con verve ma spesso fuori contesto, pur di far passare il messaggio.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79574

Inserito da: dcenza | Ottobre 3, 2008

Giovedì di sangue, arrivano gli scioperi – Interni

La piattaforma vista da sottoSei morti sul lavoro in un solo giorno. Un giovedì di sangue nei cantieri. Sono morti sul colpo cadendo da una quarantina di metri, dopo il cedimento della piattaforma sulla quale erano saliti per costruire un pilone di un viadotto della variante di valico dell’A1, a Barberino del Mugello. Le vittime sono tre operai, due calabresi e un campano.Con loro, sono sei le vittime sul lavoro di giovedì: un ventisettenne di Bastia Umbra è morto schiacciato da un carroponte telescopico, in una ditta di Bettona; a Genova, un operaio di 33 anni, Nino Emiliano Cassola, è caduto in un pozzo per l’estrazione di biogas, nella discarica di rifiuti di Scarpino ed è morto. Vicino a Sesto Fiorentino, un operaio è morto e due sono rimasti feriti mentre stavano lavorando su un carrello per la manutenzione della linea aerea ferroviaria.Arriva la risposta del sindacato Tre ore di sciopero sono state proclamate dalle segreterie regionali toscane di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt, dopo il nuovo incidente sul lavoro avvenuto la scorsa notte alla stazione di Castello in cui è morto un ferroviere e altri due sono rimasti feriti. Ieri, sulla A1 erano morti tre operai nel cantiere per la variante di valico. Lo sciopero è cominciato alle 11,50 e si concluderà alle 15. I lavoratori manifesteranno sotto la prefettura di Firenze a partire dalle 12,30 «per chiedere – si legge in una nota – sicurezza sui nostri posti di lavoro».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79561

Inserito da: dcenza | Ottobre 3, 2008

Uccisa dai talebani Malalai la poliziotta senza burqa

Poliziotti afghaniEra la poliziotta più famosa dell’Afghanistan, Malalai Kakar. I talebani l’hanno uccisa domenica mattina, davanti alla sua casa di Kandahar. Erano più o meno le sette e mezza di mattina quando un gruppo di uomini armati le ha sparato mentre andava al lavoro, ferendo anche suo figlio. Poi, è arrivata la rivendicazione talebana. «Malalai Kakar – hanno comunicato – era uno dei nostri bersagli e oggi siamo riusciti ad eliminarla».Malalai Kakar, quasi quarantenne, era madre di sei figli. Aveva il grado di capitano e dirigeva il dipartimento dei crimini contro le donne della polizia di Kandahar, la grande città del sud del Paese e culla dei talebani, che l’avevano minacciata già diverse volte. Figlia e sorella di poliziotto, impegnata nella polizia dalla fine degli anni Ottanta, Malalai Kakar era fuggita dal Paese all’arrivo al potere dei talebani, che avevano vietato alle donne di lavorare. Rientrata in Afghanistan dopo la caduta dei talebani alla fine del 2001, aveva subito ripreso servizio fra le fila della polizia di Kandahar.Ma agli integralisti islamici, questa dimostrazione di coraggio non è mai andata giù. Per questo era sta più volte minacciata e andava in giro «sempre armata e sempre in compagnia di un uomo della sua famiglia», come raccontano alcuni colleghi. La presidenza di turno francese dell’Unione Europea e il rappresentante speciale dell’Ue per l’Afghanistan, Ettore Sequi si dicono «inorriditi» per la «brutale uccisione».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79437

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